Perchè proprio l'elefante?

Fino al 1976, per me l'elefante era semplicemente una grossa bestia. Ma quell'anno successe una cosa che cambiò la mia vita: su iniziativa dell'amico Pietro Villa, con altri amici costituimmo una società che realizza pavimenti e rivestimenti di pregio, incaricando l'architetto Paolo Riani di Firenze di occuparsi dell'immagine.
Paolo Riani disse:"...questa impresa lavorerà sulle superfici: quella più preziosa è la pelle, perciò la chiameremo SUPERSKIN...".
E aggiunse:"...occorre una visualizzazione forte, grande, che trasmetta sicurezza, perciò la faremo rappresentare dall'ELEFANTE..."

Giocando con dei decori arcaici vietresi e una maschera di sua creazione, compose un marchio che nel tempo ha mantenuto una netta modernità e uno stile chiaro e fresco.

In tutti questi anni ho "pasticciato" con la sagoma del pachiderma, mantenendo sempre la proboscide all’ingiù, in barba alla superstizione che la taccia di sfortuna, ma questa è un'altra storia, bella e con attori di primo piano, come il pittore Aldo Matteotti e l'architetto Massimo Mussapi.

Ho imparato ad amare l'elefante, in tutte le sue raffigurazioni; e non mi è parso vero, nel 2011, quando ho visto i primi elefantini di ELEPHANT PARADE, scoprire che in città ce n'erano ottanta, uno più carino dell’altro.
E così sono andato, anche di notte, a fotografarli tutti, per avere la collezione completa.

Nel frattempo la grossa bestia continua a portarmi fortuna...
Graziano Colombo

Superskin